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Fiera di Orzinuovi 2026: sei giorni di contenuti video in tempo reale

Dal convegno inaugurale alla Casina di Pievedizio ai fuochi dell'ultima sera: come abbiamo raccontato la 78ª Fiera di Orzinuovi mentre era ancora aperta, con riprese, montaggio e consegna nello stesso giorno.

Il team Eddidesign con il sindaco Laura Magli e gli amministratori del Comune di Orzinuovi alla 78ª Fiera di Orzinuovi
Nella foto, da sinistra: Mattia Piazzi e Andrei Demian (Eddidesign); Carlo Mario Lombardi, presidente del Consiglio comunale; l'assessore Tiziana Lucia Brizzolari; l'assessore Mirko Colossi; il sindaco Laura Magli; Edoardo Biondi (Eddidesign); il vicesindaco Luca Bulla; l'assessore e senatore Gianpietro Maffoni; Nicola Fratelli, responsabile della comunicazione social della Fiera.

Lunedì 24 agosto, poco prima delle nove di sera. Alla Casina di Pievedizio le sedie erano già in fila e la luce era quella giusta per girare. Agli stand mancavano ancora tre giorni, ma la 78ª Fiera di Orzinuovi cominciava da lì, dal convegno inaugurale: la sera in cui una manifestazione dice di che cosa vuole parlare. Quest'anno ha scelto quattro parole, il valore dell'acqua.

Per noi è stata la prima di sei giornate sul campo.

Raccontare la Fiera mentre succede

L'idea era una sola: raccontare la Fiera mentre succedeva, non dopo. Si riprende, si monta e si consegna nello stesso giorno, spesso a poche ore di distanza, con la manifestazione ancora aperta. Nel mondo del video lo chiamano same day edit; noi lo chiamiamo semplicemente lavorare in tempo reale.

Sembra un dettaglio, ma cambia il senso di tutto il lavoro. Un video pubblicato a fiera chiusa è un bel ricordo. Lo stesso video pubblicato la sera stessa diventa un invito: chi lo guarda alle otto può ancora prendere la macchina e arrivare per il concerto delle dieci.

E non riguarda solo il pubblico. Gli espositori si ritrovano sul profilo della Fiera mentre il loro stand è ancora montato, e possono ricondividerlo quando serve davvero. Il profilo ufficiale resta vivo proprio nei giorni in cui la gente lo apre per sapere che cosa c'è stasera, invece di riempirsi a settembre, quando l'attenzione è già altrove.

Per questo ogni clip aveva una destinazione prima ancora di essere girata.

La sera alla Casina

La Casina è una residenza di campagna a Pievedizio, frazione di Mairano, nella Bassa bresciana: la dimora dell'imprenditore Gianpietro Franchini, che quella sera ha ospitato l'apertura della Fiera.

Sul palco si sono alternati gli amministratori del Comune e altri ospiti. Al centro della serata c'era il tema dell'edizione, il valore dell'acqua, e il significato di questa settantottesima Fiera per il territorio: una manifestazione che, dopo il rallentamento degli anni seguiti al 2020, sta ritrovando il suo slancio.

Nella Bassa acqua, agricoltura e ambiente sono tre facce della stessa cosa, e quella sera ci ha dato il filo da seguire per tutta la settimana. È stata anche l'occasione per conoscere di persona la giunta. Su un evento di sei giorni conta più di quanto sembri: sapere a chi chiedere che cosa, senza giri, fa risparmiare tempo quanto una buona attrezzatura.

Chi eravamo e che cosa abbiamo consegnato

Eravamo in tre, Andrei Demian, Mattia Piazzi ed Edoardo Biondi, e facevamo tutti tutto: camera, drone, montaggio. Ci davamo il cambio. Chi finiva un montaggio usciva a riprendere, e un altro prendeva il suo posto alla postazione. La pubblicazione era in mano a Nicola Fratelli, responsabile dei social della Fiera, con cui ci siamo coordinati per tutta la settimana.

In numeri: sei giornate sul campo fra il 24 e il 31 agosto, settantasette ore e mezza di servizio, quindici reel e quindici storie per il profilo Instagram ufficiale, @fieradiorzinuovi. Dentro c'è un po' di tutto: il taglio del nastro, il concerto di LDA e Aka 7even alla Rocca, le serate in piazza, il Palo della Cuccagna, la gara ciclistica e i fuochi dell'ultima sera.

E non parliamo di una sagra. La Fiera di Orzinuovi è la Fiera regionale della Pianura: settantottesima edizione, oltre duecentocinquanta espositori, più di centomila visitatori in cinque giorni, organizzata dal Comune con il Tavolo Fiera e con il patrocinio di Regione Lombardia. Per chi vive fra Orzinuovi, Soncino e i paesi intorno è l'appuntamento fisso dell'estate. Vuol dire raccontarla a un pubblico che la conosce meglio di te, e che se sbagli un dettaglio se ne accorge subito.

L'acqua, dalla piazza alle inquadrature

Nella Bassa l'acqua è storia e geografia insieme: rogge, fontanili e canali hanno disegnato i campi e reso possibile la zootecnia che ancora oggi occupa una bella fetta della Fiera.

In piazza Vittorio Emanuele II il tema si vedeva. Il verde attraversava la piazza come un fiume, con un ponte per passarci sopra: un richiamo all'Oglio, il fiume che fa da confine naturale a questo territorio. E non era una scenografia da buttare, perché le piante sono state poi ripiantate in alcune aree e rotatorie del paese.

Giovedì mattina, prima che arrivasse la gente, abbiamo dedicato due ore solo a quell'allestimento: il drone dall'alto per leggere il disegno intero, riprese strette sotto il ponte, vicino all'acqua. Se una manifestazione sceglie un tema, va cercato con le inquadrature, non appiccicato con due immagini di repertorio.

Come si lavora in tempo reale

Il ciclo era lo stesso ogni giorno: riprendere, scaricare, scegliere, montare, consegnare. Detto così sembra semplice. Farlo per sei giorni di fila, con il programma che si sposta, richiede qualche regola decisa prima di partire.

Si gira già in verticale. Le clip sono nate per il formato in cui sarebbero uscite, senza ritagliare un orizzontale dopo. Con il ritaglio si perde la composizione, e in mezzo alla folla spesso si perde anche la persona.

Si sceglie sul campo. Il materiale buono veniva segnato mentre lo si girava. Dopo dodici ore di fiera, ogni minuto risparmiato alla sera è un minuto in più per montare bene.

La postazione di montaggio non si ferma mai. Con tre persone che sanno fare tutto, uno monta mentre gli altri girano, e quando ha finito si danno il cambio. Così il materiale non si accumula e la giornata non finisce con dieci ore di girato ancora da guardare.

Un solo riferimento per la pubblicazione. Tutto passava da Nicola Fratelli. Niente catene di approvazioni: mentre giravamo sapevamo già dove sarebbe finita ogni clip.

Quello che nei video non si vede

Un evento all'aperto di cinque giorni non è un set. Il programma cambia, un intervento finisce prima, la luce delle otto di sera non è mai uguale a quella del giorno prima. E ci sono cose che non dipendono da te: un ritardo, un materiale che arriva più tardi del previsto, un imprevisto da risolvere mentre la giornata va avanti. Lavorare in tempo reale vuol dire anche questo, rifare il piano con la camera in mano e ripartire.

Lo raccontiamo perché è la parte che non compare in nessun preventivo, ed è quella che decide se un lavoro così riesce. Girare bene lo sanno fare in tanti. Reggere sei giorni di fila si impara solo facendolo.

Grazie

Grazie al sindaco Laura Magli, che ha voluto affidare il racconto dell'appuntamento più importante dell'anno a un giovane studio del territorio. Non è una scelta che diamo per scontata.

Grazie al vicesindaco Luca Bulla, agli assessori Tiziana Lucia Brizzolari, Mirko Colossi e Gianpietro Maffoni e a Carlo Mario Lombardi, che ci hanno accompagnato in quei giorni. Grazie a Nicola Fratelli, per la fiducia e per il ritmo che abbiamo tenuto insieme.

E grazie a tutte le persone che ci hanno aperto uno stand, spostato una transenna o aspettato dieci secondi in più perché finissimo l'inquadratura.

Dopo la Fiera

A fiera chiusa l'amministrazione comunale ci ha espresso un parere molto positivo sul lavoro svolto, e ci ha detto che sarebbe contenta di collaborare ancora con noi. Per noi è il riscontro che conta di più, perché arriva da chi la Fiera la costruisce ogni anno e sa esattamente dove guardare.

Come facciamo alla fine di ogni lavoro, ci siamo seduti a riguardarlo da capo: che cosa ha funzionato, che cosa si può fare meglio. Ne è uscita una lista di appunti che teniamo da parte per la prossima occasione. E se la prossima occasione dovesse essere ancora in piazza a Orzinuovi, saremo contenti di arrivarci preparati.

Eddidesign è uno studio creativo di Soncino, fra Cremona e Brescia. Facciamo riprese e montaggio video, gestione social, brand identity e siti web per aziende, attività ed enti pubblici. Se hai un evento da raccontare mentre succede, scrivici.

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Laurea in Graphic Design8+ anni nel settore5+ esperienze da dipendente46 progetti35+ clienti14+ siti web online15.000+ € in attrezzaturaCaffè bevuti: troppiFoto scattate: abbiamo perso il contoMacchine fotografiche: sempre una di troppo