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Brand Identity · 2026

Vittoria Real Estate

Vittoria Real Estate Srl

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Vittoria Real Estate

Il progetto

Brief

Vittoria Real Estate è un'agenzia immobiliare di Milano che voleva presentarsi come un interlocutore solido, in un settore dove la fiducia è tutto, ma la sua immagine non lo diceva. Ci hanno chiesto un'identità intera, non solo un logo: un marchio, le regole per usarlo e i materiali che il commerciale porta agli appuntamenti.

Le sfide

  • Un settore affollato, dove le agenzie si somigliano tutte
  • Un marchio che dovesse dire eleganza senza diventare freddo
  • Regole d'uso chiare, perché il marchio lo avrebbero applicato altri
  • Leggibilità anche a dimensioni molto piccole, sui documenti

La soluzione

Il marchio parte dalla V del nome, ma non è solo una lettera: le linee orizzontali che la attraversano richiamano i livelli di un edificio e le finestre illuminate, e trasformano l'iniziale in un segno che parla di case. La palette mette un verde profondo accanto a un oro caldo, per dire affidabilità e valore senza gridare, con il bianco a fare respiro. La tipografia accosta Playfair Display, che porta il tono, a Raleway, che tiene la leggibilità nei testi lunghi. Il manuale definisce area di rispetto, riduzioni minime e utilizzi ammessi, così il marchio resta sé stesso anche quando lo applica qualcun altro. Da lì sono nati cartelline, cartoline e biglietti da visita.

Cosa abbiamo fatto

Gli elementi del progetto

Il marchio

La V del nome attraversata da linee orizzontali che richiamano i piani di un edificio e le finestre illuminate. L'iniziale smette di essere una lettera e diventa un segno che parla di case.

Il marchio
Il marchio

La costruzione del segno

Il marchio non è disegnato a occhio: nasce da una griglia, e ogni spessore e inclinazione ha una ragione geometrica. È quello che permette di ridisegnarlo identico anche fra dieci anni.

La costruzione del segno

L'area di rispetto

Lo spazio minimo che deve restare libero attorno al marchio. Serve perché il marchio lo applica anche chi non l'ha disegnato, e senza una regola scritta finisce schiacciato contro un titolo.

L'area di rispetto

Le riduzioni massime

Fino a che misura il marchio resta leggibile. Sotto una certa dimensione la dicitura sotto la V sparisce e si usa la sola lettera: meglio un segno pulito che una scritta illeggibile.

Le riduzioni massime

La cartellina porta documenti

È l'oggetto che resta in mano al cliente dopo un appuntamento, con dentro la proposta. Fondo verde, marchio in oro, orari in evidenza e il disegno di linea di un edificio a riempire il lembo.

La cartellina porta documenti

La cartolina

Uno strumento da lasciare nella buca delle lettere: una domanda sola, quanto vale davvero la tua casa, e sul retro l'offerta di una valutazione gratuita.

La cartolina
La cartolina

Il biglietto da visita

Fronte con il marchio in oro sul verde e il pattern della V in filigrana, retro con nome, ruolo e recapiti ordinati per importanza.

Il biglietto da visita
Il biglietto da visita

Il marchio nel mondo reale

Dalla carta alla strada: l'insegna dell'agenzia e il tappeto all'ingresso, dove il marchio smette di essere un file e diventa la prima cosa che il cliente vede.

Il marchio nel mondo reale
Il marchio nel mondo reale

Il percorso

Costruzione del marchio

2026

Dalla lettera V al segno architettonico, con la griglia di costruzione.

Palette e tipografia

2026

Verde e oro, Playfair Display e Raleway.

Manuale d'uso

2026

Area di rispetto, riduzioni massime, utilizzi corretti su ogni fondo.

Materiali stampati

2026

Cartelline con lembi, cartoline e biglietti da visita.

Tipografia

Playfair Display

Regular

L'arte di abitare

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Raleway

RegularMedium

Agenzia immobiliare

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Palette colori

Verde Vittoria

#14453D

Oro

#C9A227

Bianco

#FFFFFF

Laurea in Graphic Design8+ anni nel settore5+ esperienze da dipendente46 progetti35+ clienti14+ siti web online15.000+ € in attrezzaturaCaffè bevuti: troppiFoto scattate: abbiamo perso il contoMacchine fotografiche: sempre una di troppo