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Gestionale & Web App · 2026

Eddibot

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Il progetto

Brief

Questo progetto non ce l'ha commissionato nessuno: il cliente siamo noi. È nato da un conto fatto una sera, contando quante ore alla settimana se ne andavano in cose che non erano lavoro per un cliente. Cercare le aziende della zona che avrebbero avuto bisogno di un sito, aprire i loro siti uno per uno per capire come stavano messi, rifare da capo lo stesso preventivo cambiando due righe, e poi non ricordarsi più a chi avevamo scritto e quando. Tutto sparso fra qualche foglio di calcolo, un gruppo di messaggi e la memoria di chi c'era. Prima di metterci a costruire abbiamo guardato cosa si poteva comprare. I gestionali per le agenzie esistono, i programmi per trovare contatti pure, quelli per i preventivi anche: tre abbonamenti diversi che non si parlano fra loro, e nessuno dei tre pensato per come lavora uno studio piccolo. Così ce lo siamo fatto da soli, un pezzo per volta, partendo ogni volta da quello che ci faceva perdere più tempo.

Le sfide

  • Le stesse informazioni sparse in fogli di calcolo che non si parlavano
  • La ricerca di clienti nuovi fatta a mano, quindi quasi mai
  • Alcuni servizi esterni si pagano a consumo e il conto arriva a fine mese
  • Uno strumento che serve fuori dall'ufficio, quindi dal telefono

La soluzione

Eddibot fa tre cose, nell'ordine in cui capitano davvero: trova, convince, chiude. Trova. Gli si dice un settore e una zona, per esempio i fioristi fra Soncino e Orzinuovi, e lui va a prendersi l'elenco delle attività che ci sono. Poi le ordina: in cima finiscono quelle che si riescono a contattare e che un sito non ce l'hanno ancora, che sono le uniche per cui vale la pena alzare il telefono. Di notte ricontrolla e aggiunge quelle nuove, così la mattina l'elenco è già aggiornato. Convince. Prima di scrivere a qualcuno, apre il sito che ha adesso e lo carica come lo caricherebbe un cliente. Misura quanto ci mette, guarda se si vede bene dal telefono, se Google lo trova, con cosa è stato costruito. Ne esce una scheda con i problemi veri di quel sito, e da lì la prima email parla di loro invece che di noi. Chiude. Il preventivo si compone dal listino ed esce già in PDF, le email e gli appuntamenti restano attaccati alla scheda del cliente, le ore si segnano mentre si lavora. Quando si riapre una trattativa ferma da due mesi, c'è scritto tutto quello che ci si era detti. Sotto c'è il programma vero e proprio: un archivio unico invece di dieci file, le persone che entrano ognuna con i suoi permessi, e le cose ripetitive che si fanno da sole mentre nessuno guarda. Si apre da qualsiasi browser e si installa sul telefono come un'app, perché metà di questo lavoro si fa fuori dall'ufficio. È anche il motivo per cui oggi i gestionali sono uno dei servizi che offriamo: prima di proporlo a qualcuno ce lo siamo costruito per noi, e lo usiamo tutti i giorni. Una nota sulle schermate qui sotto: arrivano dall'installazione di prova, quella su cui il programma viene provato prima che le modifiche vadano in uso. Per questo i contatori sono a zero e i nomi delle aziende sono oscurati. I dati veri stanno sull'installazione con cui lavoriamo, che non si fa vedere.

Cosa abbiamo fatto

Gli elementi del progetto

La porta d'ingresso

Anche uno strumento interno ha una prima schermata, e vale la pena farla bene: in tre riquadri dice cosa fa il programma, trova, convince e chiude, con l'accesso a destra e niente da cercare. È anche la pagina che facciamo vedere a chi ci chiede un gestionale, quindi doveva reggere lo sguardo di un estraneo.

Vedi la pagina
La porta d'ingresso

Il cruscotto

La prima schermata dice come sta andando lo studio: i clienti, i preventivi del mese, i potenziali clienti trovati, le ore della settimana e quanto tenere da parte per le tasse. In alto restano sempre visibili i consumi dei servizi esterni che si pagano a consumo, perché quel conto arriva a fine mese e conviene vederlo arrivare. I numeri sono a zero perché questa è l'installazione di prova, quella su cui il programma viene provato prima di ogni aggiornamento. I numeri veri stanno sull'altra, quella con cui lavoriamo tutti i giorni.

Il cruscotto

Trovare i clienti

Si sceglie un settore e una zona, e il programma tira fuori le attività che ci sono, prendendole dalle mappe. Poi le ordina: in cima chi ha un recapito raggiungibile e non ha ancora un sito, che è il motivo per cui poi la telefonata ha senso. Ogni notte il lavoro si rifà da solo e la mattina in elenco ci sono i nomi nuovi. È la parte che prima non facevamo quasi mai, perché a mano voleva dire perderci una serata.

Trovare i clienti

Guardare il sito che hanno adesso

Prima di scrivere a qualcuno, il programma apre il sito che ha adesso e lo carica come lo caricherebbe un cliente, con un browser vero. Ne misura la velocità, guarda se si vede bene dal telefono, se Google lo trova, con cosa è stato costruito. Serve a due cose: capire se c'è davvero qualcosa da migliorare, e avere di che parlare nella prima email senza inventarsi complimenti.

Guardare il sito che hanno adesso

Su ogni schermo

Lo stesso sito, tre schermi diversi

Non è una versione ridotta per il telefono: i contenuti si riorganizzano in base alla larghezza che hanno davanti, così resta leggibile e comodo ovunque.

La home di Eddibot vista su un computer
La home di Eddibot vista su un tablet
La home di Eddibot vista su un telefono
Si usa da qualsiasi dispositivo, così resta comodo ovunque tu sia: dal computer in ufficio, dal tablet sul divano, dal telefono mentre sei in giro.

Il percorso

Prima versione

2026

Anagrafica clienti, preventivi e tracciamento delle ore.

Acquisizione

2026

Ricerca dei potenziali clienti, analisi dei siti e primo contatto.

Uso quotidiano

2026

Installazione come app, notifiche e lavori programmati di notte.

Laurea in Graphic Design8+ anni nel settore5+ esperienze da dipendente46 progetti35+ clienti14+ siti web online15.000+ € in attrezzaturaCaffè bevuti: troppiFoto scattate: abbiamo perso il contoMacchine fotografiche: sempre una di troppo